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Cronaca mercoledì 11 giugno 2014 ore 17:17

Broncopolmonite tra i bambini, decine di casi e ricoveri in Valdera

A causarla è un batterio, ma i medici spiegano: "Ci sono stati più casi della media, ma non è una patologia preoccupante è abbastanza comune"



PONTEDERA — Decine e decine di casi di broncopolmonite nelle ultime settimane tra i bambini della Valdera e i contagiati continuano ad arrivare nelle strutture sanitarie. Si tratta di una piccola epidemia che per fortuna non costituire pericolo per i piccoli pazienti e le strutture sanitari hanno ben presente la situazione e la stanno monitorando e gestendo. La maggiore incidenza dei casi si è verificata tra Pontedera, Ponsacco, Perignano e qualche caso a Terricciola tra i bambini in età scolare e per lo più si tratta di polmoniti di comunità, causate da Mycoplasma pneumoniae come spiega il primario del reparto di pediatria dell'ospedale Lotti, il dottor Amerigo Celandroni. “Nelle ultime settimane in effetti – dice Celandroni - ci sono stati parecchi casi, in numero superiore alla media stagionale. Una situazione epidemiologica che ha fatto diagnosticare decine di bambini con questo tipo di broncopolmonite da comunità. Una cosa comunque nella norma perché i ragazzi si infettano per via aerea nelle scuole stando a contatto. Tutti gli anni ci sono dei casi di broncopolmonite, quindi non c'è da allarmarsi, anche per quanto riguarda gli ultimi ricoveri e le ultime diagnosi sono dovute al fatto che la scuola è appena terminata e i bambini che magari l'hanno contratta negli ultimi giorni di lezione al momento la stanno incubando. Ma ripeto - specifica il primario di pediatria dell'ospedale Lotti - non c'è da allarmarsi, è una comune situazione epidemica di una malattia che colpisce per lo più i bambini e i soggetti che vivono in comunità come ad esempio le classi. Una situazione simile a quando c'erano le epidemie degli Orecchioni o della altre malattie infettive – spiega Celandroni - che non si vedono più perché abbiamo i vaccini”. Insomma nessun allarmismo come precisa il primario di pediatria dell'ospedale Lotti, anche se sfortunatamente quest'anno in Valdera i casi e i ricoveri sono stati numerosi.

La polmonite da Mycoplasma pneumoniae, è causata da un batterio che penetra nelle cellule e compie il suo ciclo vitale all'interno di esse, non è niente di nuovo per la medicina, può essere curata con gli antibiotici prescritti dal medico e in qualche caso da complicanze pleuriche, ma per i medici rientra nella normalità delle malattie che vedono quotidianamente. “L'unica cosa che la rende una malattia un po' diversa dalle altre – spiega Celandroni – è rappresentata dal fatto che si contrae in comunità per via area, quindi se in una classe c'è un bambino contagiato è facile che ne infetti altri, ma con la fine della scuola la situazione epidemica dovrebbe fermarsi. Inoltre alle volte è di diagnosi un po' più difficile rispetto ad altre patologie perché spesso non ha un quadro eziologico lampante e quindi servono esami un po' più approfonditi, ma una volta individuata si può curare senza particolari problemi a casa, poi noi al Lotti tratteniamo i casi che ci sembrano un po' più complessi. Per tanto insomma i genitori possono stare tranquilli non siamo di fronte a situazioni fuori dalla norma e la maggiore incidenza nelle ultime settimane non deve essere motivo di allarme è normale”.

In ogni caso i genitori comunque se sospettano che il bambino abbia una polmonite devono rivolgersi al pediatra che farà i primi accertamenti e valuterà se è il caso di approfondire con alcuni esami o rivolgersi alle strutture ospedaliere.  


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