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giovedì 21 novembre 2019

Attualità sabato 16 maggio 2015 ore 15:30

"Il Giro dalla ss 439, che spettacolo deprimente"

L'assessore Paperini scrive una lettera al presidente della Provincia Filippeschi: "Se la corsa fosse passata da Pisa le strade sarebbero state così?"



LAJATICO — L'immagine dei nostri territori è stata assolutamente negativa e deprimente. Mi chiedo, caro presidente, e il Giro d'Italia avesse attraversato zone più popolate e vicine a Pisa ed al litorale, sarebbe accaduto la stessa cosa?”.

L'assessore al turismo del Comune di Lajatico Stefano Paperini non ci sta e dopo il passaggio della carovana rosa, avvenuta due giorni fa, ritorna sulla questione, criticando lo stato della statale 439 e rivolgendosi con una lettera, direttamente a Filippeschi: “Caro Presidente, ormai da qualche mese sei impegnato nel difficile incarico di portare avanti il programma se pur essenziale che si concentra sulle funzioni fondamentali attribuite alle Province. Nel perseguire il lavoro giornaliero, l'assemblea dei sindaci ha approvato uno statuto politico-territoriale che tiene conto di perseguire uno sviluppo interprovinciale, con particolare attenzione alle politiche infrastrutturali e economiche-ambientali. Purtroppo nel nostro territorio a sud della provincia (da Peccioli fino a Castelnuovo Valdicecina) ancora una volta abbiamo assistito ad un fatto increscioso ed indegno per l'immagine e la promozione del territorio che è avvenuto in occasione del transito del Giro d' Italia”.

Secondo Paperini la manutenzione delle strade è stata assente: “Nessuno demandato alla manutenzione di strade e strutture similari si è accorto che giovedì 14 maggio il Giro d'Italia attraversava l'intera Provincia di Pisa da Bientina a Castelnuovo Valdicecina, lasciando nell'incuria totale le banchine stradali della strada statale 439 oltre ai disseminati ostacoli stradali che si trovano in questa arteria che sono rimasti da rimuovere e/o mal custoditi. Ma, quanto evidenziato, non si è ripetuto nelle Provincie limitrofe (Grosseto) dove la tappa è transitata nella fase conclusiva, dove strade, banchine risultavano pulite e ben mantenute”.

Paperini esprime la sua delusione e chiude con una domanda la sua lettera a Filippeschi: “Come Amministratore di un Comune che impegna energie, risorse finanziarie ed umane importanti al fine dello sviluppo turistico ed economico del nostro territorio, ritengo che l'immagine riscontrata e trasmessa a quanti saranno transitati nei nostri territori sia stata assolutamente negativa e deprimente che prelude a qualsiasi sensazione di attenzione per uno sviluppo turistico-economico territoriale. Una domanda mi sorge spontanea: ma se il Giro d'Italia avesse attraversato zone più popolate e vicine a Pisa ed al litorale, sarebbe accaduto la stessa cosa? Oppure avreste avuto maggior attenzioni?”.



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