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Politica sabato 22 febbraio 2020 ore 16:50

Pirri "torna" da Renzi ed il Pd la "scomunica"

Angela Pirri

La presidente del consiglio comunale segue l'ex segretario Sonetti e lascia il Pd per "Italia Viva". Partito e sindaco si aspettano le sue dimissioni



PONTEDERA — Angela Pirri ex vicesindaca della giunta Millozzi e ora presidente del consiglio comunale ha deciso di lasciare il Pd e tornare a 'casa Renzi'. Lo ha fatto con una lettera resa pubblica ed un sms inviato alla segreteria comunale "ho deciso di lasciare il PD ed entrare in Italia Viva, un partito giovane, senza alcun paracadute di sicurezza, ma che ha già fatto alcune scelte di campo precise e puntuali: essere una forza politica nel campo del centro-sinistra a livello nazionale, appoggiare la candidatura di Eugenio Giani a livello regionale, e costruire alleanze rispettose a livello comunale".

Angela Pirri ha dunque seguito Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del PD ed anche lui ex vicesindaco di Pontedera. 

Entrambi non hanno resistito alle sirene di Italia Viva, entrambi con molta probabilità li ritroveremo candidati alle regionali in provincia di Pisa; "forti" di un 10 per cento di consensi in Toscana che l'ultimo sondaggio attribuisce al senatore di Rignano e deboli per le preferenze raccolte a Pontedera. 

Angela Pirri infatti alle ultime comunali, da vicesindaco e assessore al commercio uscente, ne mise insieme solo 161 e la presidenza del Consiglio la ha ottenuta subentrando al posto consiglieri nominati assessori e grazie al forte sostegno della sezione Pd di Fuori del Ponte che oggi 'condanna' la sua scelta con un intervento del segretario Gioele Cantagallo, che si conclude con un velato quanto evidente invito a lasciare "la poltrona" di presidente del consiglio comunale. 

Ed ecco l'intervento firmato da Cantagallo: 

"Che tristezza, la Pirri scappa dal Pd e torna dal suo primo amore: Renzi, ovvero Italia Viva, roba da non crederci. Ma come... l'abbiamo vista militare solidale nelle aree di sinistra del partito, famliarizzare con i compagni, fare le fusa a destra e a manca in cerca di sostegni. L'abbiamo vista condividere l'irritazione e la rabbia verso il Renzi guastatore, quando da solo pareva intento a mettere a soqquadro il Pd. E' stata assidua e insistente nel cercare favori e appoggi per salire su qualche trono del consiglio comunale... Ma allora era tutta una sceneggiata, tutto un calcolo a uso e consumo? No, questo non possiamo crederlo, perciò ci aspettiamo atti di coerenza".

E ancora: "Non possiamo né vogliamo credere che ora che s'è beccata la pagnotta, gliene freghi più nulla dei compagni che l'hanno sostenuta e sospinta, Fuori del Ponte soprattutto. Compagna Angela Pirri: c'è un mondo col quale hai tessuto rapporto umani e condiviso valori, che merita rispetto. Un mondo con il quale hai trascurato di confrontare la tua scelta... Non è bello e men che mai dignitoso tutto questo.Le motivazioni che Pirri dichiara a sostegno della sua scelta possono stare benissimo nel dibattito congressuale del Pd. Basta però intenderci perché non siano soltanto un logorroico bla bla... devono accompagnarsi con gli esempi per avere una loro credibilità.Non possiamo pensare che la "competenza e il merito" tanto sbandierati siano tradotti in un'abilità al servizio del puro trasformismo".

La conclusione: "Perciò, cara Angela, se vuoi dare esempio mostrandoti competente e meritevole, ma coerente, hai il dovere di dimostrare che per le idee del 'nuovo' Renzi che ti hanno così ardentemente motivato, sei pronta a sacrificare la poltrona". 

Un invito quindi a dimettersi da Presidente del Consiglio Comunale, che non è velato nemmeno nel post pubblicato dal sindaco Matteo Franconi

"Chi va con garbo e rispetto rimette sul tavolo alcune scelte che riguardano ed impattano su tutti. Se una coalizione cittadina decide in modo condiviso di farsi rappresentare in un ruolo istituzionale da una persona che decide legittimamente di aderire ad una formazione politica che sta al di fuori di quel percorso di rappresentanza, la prima cosa da fare è rimettere quel ruolo nelle mani e nelle decisioni di chi lo ha conferito.

Si tratta di un gesto non solo dovuto ma pure indispensabile per consentire a quella coalizione che oggi governa Pontedera di poter aprire una discussione ed un dialogo con nuove forze politiche che volessero riconoscersi nelle donne e negli uomini che amministrano la città, nel programma di mandato e nella coalizione che ne supporta l'attuazione".

Vedremo quindi cosa farà Pirri. Non possiamo certo saperlo perché che le scelte politiche e personali sono imprevedibili e legittime. Al momento è invece certo che la presidente del consiglio comunale di Pontedera, apprezzatissima ricercatrice del Cnr, nella classifica delle cento donne che possono cambiare l'italia ha cambiato partito.



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