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mercoledì 20 novembre 2019

Politica venerdì 18 ottobre 2019 ore 18:20

Aperishopping rinviato, è l'ora delle polemiche

Alcune esercenti sarebbero stati avvisati del rinvio a decisione già presa. Fdi attacca, Comune e associazioni parlano di "decisione inevitabile"



PONTEDERA — Il rinvio della Festa del Commercio, comunicato ieri sera dal Comune con un post su Facebook, avrebbe colto di sorpresa anche chi, fino a un attimo prima, si stava prodigando ad acquistare e preparare bevande e cibarie per l'apershopping, in programma per stasera, venerdì 18 ottobre. 

Il rinvio all'8 novembre è stato definito "inevitabile" dal Comune per "le previsioni meteo che prevedono una probabilità di pioggia". Ma oggi la pioggia ancora non si è vista mentre su Pontedera vanno addensandosi, semmai, le polemiche.

Confcommercio, con un comunicato firmato da Mickey Condelli e Valentina Savi, conferma la "sofferta decisione" del rinvio e parla addirittura di "allerta meteo", che però non è stata diramata. 

"Alternative concrete non c'erano - hanno aggiunto il presidente di Confcommercio Pontedera e la responsabile territoriale - considerando le caratteristiche particolari di questa festa, il cui punto di forza è proprio quello di realizzare allestimenti da salotto all'aperto che la pioggia o il cattivo tempo avrebbero inevitabilmente compromesso, sia sotto il profilo strettamente tecnico, sia sotto quello più squisitamente legato all'affluenza. Consultandoci e ascoltando pareri provenienti da più parti, si è deciso di concerto di rinviare questa bellissima festa al prossimo venerdì 8 novembre, con la speranza che nessuna allerta meteo venga stavolta a turbare la gioia di un evento che si preannuncia davvero speciale".

Confesercenti ribadisce gli stessi concetti. Claudio Del Sarto, coordinatore dell'associazione per la Valdera, riferisce anche di "un giro di telefonate durato una quarantina di minuti prima della sofferta decisione". "Ci siamo consultati dopo aver visto bollettini meteo importanti che parlano di un peggioramento del tempo dopo le 18-18,30 - ha specificato il responsabile di Confesercenti - e il rinvio all'8 novembre è stato inevitabile, considerate anche le disponibilità della ditta chiamata ad allestire i salottini e l'illuminazione".

"Rinviare una Festa non è mai bello - ha concluso Del Sarto - e siamo dispiaciuti per gli eventuali danni, anche di immagine, che quale attività può aver subito, ma veramente non potevamo rischiare".

Tuttavia le polemiche, anche politiche, oggi non mancano. Da Fratelli d'Italia, calcando la mano sulla situazione creatasi, parlano di "rabbia" e "indignazione di molti esercenti pontederesi".

"Il Comune ha tenuto un comportamento scorretto nei confronti dei commercianti - scrivono gli esponenti di Fdi Matteo Arcenni, Matteo Bagnoli e Daniela Luperini - che sono stati avvertiti dell’annullamento dell’evento a meno di 24 ore dalla programmazione. “L’Aperishopping” che avrebbe dovuto favorire gli esercizi pontederesi, si è invece trasformato con l’annullamento, una causa di ingenti perdite economiche. Sono numerosi gli imprenditori che ci hanno comunicato la loro rabbia e il loro disagio dovuto al fatto che molti, avendo acquistato un grande quantità di generi alimentari deperibili, saranno costretti a gettarli via poiché inutilizzabili. Non solo questo, molti negozi, in vista dell’evento avevano noleggiato strumenti professionali, fotografi e modelle già pagate".

"Riteniamo - commentano da Fdi - che sia inaccettabile il modo in cui l’amministrazione, senza chiedere il parere di coloro che hanno speso e investito molti soldi per la buona riuscita dell’evento, abbia annullato tutto, rimandandolo addirittura al 18 Novembre. Ancora una volta l’amministrazione comunale a guida Franconi dimostra tutta la sua incompetenza e irresponsabilità, è impensabile annullare una festa così importante senza nemmeno una vera e propria allerta meteo ma solo per il rischio di una lieve pioggia. Chiediamo che l’amministrazione risarcisca tutti i danni economici subiti dai negozi, locali, ristoranti, e attività che hanno investito una cospicua quantità di denaro per l’evento annullato e ora vedono perdere tutto invano.

"Una domanda ci sorge spontanea - concludono Arcenni, Bagnoli e Luperini -, l’annullamento dell’evento è dovuto solo alla possibilità di qualche precipitazione piovosa o dal fatto che l’amministrazione abbia scelto di usare arredamenti per l’esterno in velluto, un materiale molto delicato e sconsigliato per un periodo dell’anno come Ottobre, in quanto la possibilità di pioggia nel mese corrente è del tutto normale?"



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