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domenica 21 luglio 2019

Politica sabato 19 gennaio 2019 ore 11:19

Il dibattito sulla cultura interessa anche ai 5s

Alle visioni proposte da Franconi e Leone, sfidanti alle primarie del centrosinistra, si aggiunge quella del Movimento 5 stelle



PONTEDERA — La Pontedera che verrà potrà e dovrà continuare a puntare sulla cultura, ma come? Di sicuro servono idee, innanzitutto per rendere appetibili ed economicamente sostenibili gli eventi culturali, per non parlare poi del patrimonio pubblico, Palp in primis. 

Gli sfidanti alle primarie del centrosinistra, Matteo Franconi ed Eugenio Leone, la discussione l'hanno già intavolata (La cultura tema di dibattito per le Primarie). Ma il tema è caldo e interessa anche ai cinquestelle: i consiglieri comunali Andrea Paolucci e Fabiola Toncelli, sul futuro dell'ex palazzo Pretorio si dicono "disponibili ad un confronto", anche in relazione alle sollecitazioni di Daniela Pampaloni e Andrea Modesti.

"Se dovessimo andare al governo della città - assicurano i due consiglieri - non tratteremo sicuramente il Palp come il salotto buono di casa nostra, non metteremo certo in atto una conduzione paternalistica e arbitraria delle scelte (per noi la cultura è una leva trainante dalla quale dipende la crescita di una società e di una comunità intera) ma allargheremo gli orizzonti, volti ad una sempre maggiore partecipazione e fruizione da parte della popolazione, residente e non. Secondo noi la cultura dovrebbe non limitarsi ad iniziative sporadiche, autonome, prediligendo piuttosto una progettualità organica di lungo respiro".

Ma come? "Questo sarebbe possibile attraverso l'istituzione di un team - questa l'idea di Paolucci e Toncelli -, un'istituzione permanente, una sorta di Società della Cultura che agirebbe tramite bandi pubblici aperti a curatori ed artisti, locali e non, con offerte culturali diversificate nell'arco del tempo, rivolte a pubblici diversi ed anche a 'pubblici speciali'. Daremmo vita a tavole rotonde intorno ai temi dell'arte, della cultura, dell'educazione, coinvolgendo i migliori esempi nazionali; intendiamo rendere evidente e tangibile un'idea di museo inteso come luogo che si apre alla collettività, attraverso molteplici attività. L'incontro con l'arte diverrebbe, per tutti i pubblici, un'avventura emozionante, un viaggio di scoperta grazie a un lavoro basato su un impianto concettuale, artistico, pedagogico e filosofico all'avanguardia. La crisi di valori predominante nella società contemporanea afferisce essenzialmente alla sfera culturale, il nostro lavoro è motivato dal desiderio di offrire il diritto di cittadinanza e di appartenenza proprio nei luoghi della cultura".

"Grazie ad una capillare rete di relazioni e collaborazioni sinergiche - concludono dal M5s -, il Palazzo assumerebbe un importante ruolo di connessione e apertura al mondo esterno, sempre in stretta relazione con il territorio di appartenenza".



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