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Attualità domenica 10 marzo 2019 ore 09:59

​Le donne avanzano, ma non sulle vie

Nella toponomastica pontederese ce ne sono soltanto 4 su 334 strade e piazze dell'intero comune. Ma il futuro è per loro



PONTEDERA — Fra le 334 (salvo nuove intitolazioni non ancora inserite nello stradario) vie e piazze del comune di Pontedera ce ne sono soltanto 4 intitolate a una donna. Sono via Anna Frank, la giovane martire del nazismo, la scrittrice Grazia Deledda, l'onorevole comunista Nilde Iotti, compagna di Palmiro Togliatti, e la partigiana romana Carla Capponi. Ci sono anche un paio dio vie riferite a Santa Lucia, ma è evidente che si riferiscono più all'omonima frazione che non direttamente alla santa, di cui la frazione molto cresciuta porta al nome. 

Il tema delle intitolazioni rosa è recentemente salito agli onori della cronaca in occasione dell'8 marzo, la festa delle donna nella quale sono stati rimarcati ancora una volta i problemi della metà -  e più: 93,8 uomini ogni 100 donne - della popolazione italiana. Da quelli tragici dei femminicidi alle condizioni di lavoro, diritti e così via. Fermo restando che in certi settori - a esempio il giornalismo, il settore di chi scrive - le donne hanno fatto passi da giganti come presenze e posizioni all'interno delle redazioni. Ed è vero, chi scrive può testimoniarlo, che nel giornalismo di tutti i tipi le donne mostrano spesso più grinta dei maschi.
Ma torniamo a Pontedera dove fra le 334 strade e piazze ci sono quelle di lettura più facile e al riparo da futuri cambiamenti politici perché intitolate a città (Via Firenze, Milano, eccetera), quelle del cospicuo lotto ispirato al risorgimento o alla grande guerra (Saffi, Viale IV Novembre, via Diaz, il generale della vittoria che sempre meno persone sanno chi sia...), il gruppo delle vie politiche (Marx, Togliatti, Nenni, De Gasperi, piazza Berlinguer, Moro e ovviamente Giovanni Gronchi...) quelle riferite alla storia cittadina, (ad esempio via Hangar dove c'erano i dirigibili) a località del circondario campagnolo e altro ancora.
A quanto è stato dichiarato, in Italia le donne con intitolazione di una strada o piazza sono globalmente il 4%, percentuale a cui Pontedera né gli altri comuni del vicinato - Ponsacco ha due sole intitolazioni femminili - non arrivano neppure (salvo smentite). Ma a questo punto siamo sicuri che il futuro dell'italica toponomastica - cambiare nome a strade e piazze comporta però problemi burocratici per gli abitanti - sarà più vicino alle donne rispetto al passato e al presente.

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