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Attualità giovedì 13 ottobre 2016 ore 12:26

"Quel semaforo è lì per fare cassa"

Un'immagine catturata dal T-red del Chiesino

Il sindacalista Uil Marcello Casati accusa l'Amministrazione di recuperare i soldi perduti con i semafori. Nel specifico, quello del Chiesino



PONTEDERA — "Rispetto all'installazione dei semafori definiti mangiasoldi, riterrei utile aprire un dibattito tra la popolazione, quantomeno per dimostrare che non siamo dei deficienti pur sapendo che, il potere dato agli amministratori, gli consente di fare ciò che vogliono".

Non va per il sottile Marcello Casati nell'affrontare l'argomento semafori. Il il sindacalista si riferisce nello specifico al semaforo del Chiesino, quello che nelle scorse settimane, grazie a un nuovo sistema di rilevazione, ha incastrato decine di trasgressori.

Casati prende le difese dei cittadini e accusa l'Amministrazione di volere far cassa.

"In passato, per quel semaforo, ho fatto una battaglia personale a difesa dei cittadini perché, quando uscivano dal lavoro, erano costretti a interminabili code per immettersi in via Salvo d'Acquisto, direzione Calcinaia - ricorda il sindacalista. - Dopo tanto chiedere il Comune si decise a fare i relativi lavori per consentire, a coloro che svoltavano a destra, di non avere l'obbligo di fermarsi al semaforo rispetto a quelli che invece proseguivano per Fornacette".

Ma oggi quella agevolazione è venuta meno: "Da quando il semaforo è stato modificato non è più possibile svoltare a destra poiché il giallo e il rosso si accende anche per chi svolta verso Calcinaia - riassume casati. - Con la conseguenza che sono state fatte pesanti multe. La spiegazione data dai vigili a chi ha subito la contravvenzione, è che i quatto secondi di semaforo rosso, prima che ritorni subito il verde, servono a far defluire le auto che provengono da Fornacette in direzione Calcinaia".

Una motivazione, per il sindacalista, inaccettabile: "Scusate, ma ci avete preso proprio per degli stupidi - scrive Casati. - Prima, quando il giallo veniva sicuramente meno rispettato, era sempre verde. Adesso che il tempo del giallo è ridotto e con la presenza della telecamera pensate davvero che uno possa invadere l'incrocio più di prima".

Passa quindi all'attacco: "Dite la verità. Da quando al comune di Pontedera non è stato più consentito di recuperare soldi dalle contravvenzioni nel tratto della Fipili di competenza, per far quadrare i bilanci, state cercando di recuperare i soldi perduti con questi semafori e sono già tre: viale America, La Borra, Tosco Romagnola".

"Una volta si sosteneva, io compreso, che le giunte di sinistra erano vicine ai cittadini - conclude Casati - come cambiano i tempi".



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