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Cronaca giovedì 03 dicembre 2015 ore 12:45

Prostituzione minorile fra Pisa e Firenze

Il progetto Contratto ha portato alla luce un mercato del sesso fra treni e stazioni. L'assessore Cecchi: "Iniziative per dissuadere i clienti"



PONTEDERA — Un lavoro condotto dalla cooperativa sociale Arnera nell'ambito del progetto Contratto, rifinanziato dalla Regione per il 2016, ha portato alla luce un mercato del sesso che si muove nella penombra d'incontri clandestini a bordo dei treni e in prossimità delle stazioni ferroviarie. In mezzo ci sarebbero anche delle minorenni: "Si parla di quattro o cinque ragazzine d'etnia rom, alcune minorenni, piazzate sui treni da uomini senza volto per adescarne altri come clienti" racconta l'assessore al sociale del Comune di Pontedera Marco Cecchi.

I padri-padroni delle baby prostitute non si conoscono. Loro, invece, per chi ha occhi attenti, si possono vedere: "Nel quartiere della stazione, o a bordo dei vagoni che corrono fra Pisa, Pontedera e Firenze - continua Cecchi. - Un fenomeno che connette Pisa a Firenze, passando appunto per Pontedera".

Gli operatori di Arnera hanno studiato le dinamiche di questo mercato del sesso allo scopo di sviluppare metodologie d'intervento specifiche e mirate. L'obiettivo è disinnescarlo: “Esistono vari tipi di prostituzione, con caratteristiche diverse fra loro – continua Cecchi.  – Quello delle nigeriane, a differenza delle rom, è un mercato che si svolge a porte chiuse. Ci sono poi i falsi centri di benessere gestiti da cinesi e quelli dei falsi annunci sentimentali sui giornali, che in realtà servono ad agganciare clienti per la prostituzione indoor”.

"Gli appartamenti del sesso individuati finora si contano sulle dita di una mano - sostiene l'assessore. - Numeri contenuti, comunque da sorvegliare, perché condensati in una porzione di territorio esigua".

“Non è facile combattere il fenomeno – afferma Cecchi. – Nel caso dei falsi centri di benessere, a Pontedera come altrove, è emerso il dubbio che a monte possa esserci una struttura amministrativa ben congegnata, perché spesso si registrano partita Iva, contratti d'affitto e fatture regolari. A Pontedera ce ne sono un paio”.

Lo scopo del progetto Contratto è quello di sondare i vari casi e poi procedere su due binari: il dialogo con le forze dell'ordine da una parte, il tentativo di prevenzione e recupero dall'altro. “Avvieremo presto una campagna di dissuasione – informa l'assessore – concentrandoci sui clienti, evidenziando le conseguenze morali e legali di un rapporto con prostituite minorenni. Abbiano coinvolto anche la consulta di quartiere. Affiggeremo manifesti e volantini”.

Da dove vengono le ragazzine rom? “Non lo sappiamo di preciso – risponde Cecchi – ma supponiamo da campi lontani. Ci sono poi indizi che suggeriscono l'esistenza di una gerarchia organizzata”.

"Questo perché le minorenni non sono sempre le stesse – riferisce l'assessore. – Sarà compito delle forze dell'ordine indagare. Quello che gli operatori possono fare è offrire assistenza a queste persone, costruire percorsi di recupero, e al contempo mettere di fronte alle proprie responsabilità chi se ne approfitta per soddisfare i suoi bisogni”.

Al progetto Contratto potrebbe affiancarsi il progetto Prossimità, indirizzato al contenimento di problematiche sociali. Anche questo sarebbe rifinanziato dalla Regione, ma si attende il via libera.



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