QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 11°16° 
Domani 13° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
mercoledì 20 novembre 2019

Politica venerdì 05 febbraio 2016 ore 14:40

I 4 Comuni fanno sul serio, finanze unificate

Ufficializzata la gestione in comune del servizio finanziario, da subito risparmio da 50mila euro. La prima conferenza a quattro si è tenuta oggi



CHIANNI — Sarà Giacomo Tarrini il coordinatore per la gestione unica del servizio finanziario dei Comuni di Peccioli, Terricciola, Lajatico e Chianni. Il provvedimento creerà da subito un risparmio di 50mila euro. 

I quattro Comuni secessionisti sono pronti a proseguire per la strada tracciata nel 1997 con la nascita del Parco Alta Valdera. Se il processo porterà alla nascita di una nuova Unione a quattro (di circa 12mila abitanti) non è ancora certo. Quel che si sa è che, in un modo o nell'altro, Macelloni, Fais, Barbafieri e Tarrini hanno deciso di dare un segnale forte e di aprire una discussione all'interno dell'ente dei dodici Comuni.

"Come abbiamo avuto modo di comunicare - hanno detto i quattro Comuni in un comunicato a firma congiunta - Chianni, Lajatico, Peccioli e Terricciola hanno deciso nelle settimane scorse di gestire insieme il servizio finanziario. Oggi sì è riunita la prima conferenza dei Sindaci per organizzare ufficialmente il servizio ed è stato individuato nel sindaco di Chianni Giacomo Tarrini il ruolo di coordinatore".

Il servizio di fatto già avviato dal alcuni giorni ora parte ufficialmente: "Attraverso la sua unificazione produciamo un risparmio da subito di 50mila euro che era il costo di un funzionario che in questi giorni è andato in pensione e grazie a questo accordo non verrà sostituito".

Il processo, come si diceva, ha aperto un serio dibattito in seno all'Unione: "Si rafforza l'intesa e la collaborazione tra i nostri Comuni che nei giorni passati ha permesso di aprire un dibattito serio e non rinviabile all'interno della stessa Unione dei Comuni della Valdera; dibattito che porterà in un tempo ragionevolmente breve a rivedere gli assetti istituzionali della nostra zona".

Ai quattro Comuni è piaciuto l'intervento del segretario Pd di Pisa, nonché sindaco di Buti, Alessio Lari: "Abbiamo apprezzato il suo intervento. Anche lui componente dell'Unione, che nella sua veste di segretario provinciale del Pd ha riconosciuto pienamente questa esigenza con un auspicio che facciamo nostro: quello di lavorare per mantenere unito il Parco Alta Valdera".

I quattro sindaci hanno poi voluto fare chiarezza, togliendosi alcuni sassolini dalle scarpe: "È giusto ricordare, a chi ritiene di liquidare la nostra iniziativa ad un banale rapporto di forza (noi siamo tanti e loro sono pochi; loro sono quattro divisi e confusi, noi siamo otto forti coesi etc..) o peggio ancora ad aspetti caratteriali e protagonismi individuali, che i nostri quattro Comuni sono soci fondatori dell’Unione Valdera, sono stati portatori e protagonisti della cultura associativa nella nostra Valdera fin dal lontano 1997 con la costituzione del Parco Alta Valdera, peraltro ostacolato per tantissimi anni da coloro i quali oggi, convertiti sulla via di Damasco, tentano di dare lezioni. Il nostro apporto alla costruzione dell’Unione Valdera è stato strategico e fondamentale".

Questi, secondo i quattro sindaci, i punti fondamentali da affrontare nella sede di via Brigate Partigiane a Pontedera:

  • i costi dell’Unione dei Comuni della Valdera,
  • più prossimità dei servizi ai nostri cittadini,
  • le problematiche dei Comuni sotto i 5.000 abitanti,
  • le prospettive del Parco Alta Valdera
  • una più forte valorizzazione dei territori pur in una logica di forte integrazione dei servizi

Il comunicato in arrivo dall'Alta Valdera si conclude ribadendo che la possibile uscita dei quattro Comuni non è stata un fulmine a ciel sereno: "Crediamo sia necessario ricordare a chi comunque ci riconosce che i temi che abbiamo sollevato sono giusti ma abbiamo sbagliato il modo, di dirci qual'era il luogo più adatto. Dobbiamo infine ricordare a chi sostiene che non esiste nessun atto che faceva intravedere questa nostra “uscita” e che quindi sarebbe stato un fulmine a ciel sereno, di leggere le delibere di giunta e di consiglio che negli ultimi due anni i nostri comuni hanno approvato e hanno portato all'attenzione di tutti. Nessuna sorpresa quindi: era solo più facile eludere qualsiasi dibattito e far finta di non capire".



Tag

Un'alleanza con Salvini? Ecco cosa ha risposto Matteo Renzi

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità