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venerdì 26 agosto 2016

LEGGERE — il Blog di Roberto Cerri

Roberto Cerri

ROBERTO CERRI - Spunti ed opinioni del Direttore della Biblioteca Gronchi di Pontedera su libri, lettura, biblioteche, educazione permanente e su come tutte queste cose costituiscano una faccia importante dello sviluppo delle comunità.

​Non leggete libri per le vacanze

di Roberto Cerri - sabato 09 agosto 2014 ore 14:57

Lo so che i miei amici librai mi spareranno (se mai leggeranno questo pezzo).

Questo infatti è uno dei periodi in cui si vendono più libri nell'arco dell'anno. E di sicuro tutti i miei colleghi bibliotecari mi faranno a pezzettini (ma confido che ascoltino il mio appello e non leggano questo articolo). Anche per le biblioteche questi sono periodi di forti prestiti librari. 

Eppure, a rischio di passare per provocatore, insisto: non leggete libri per le vacanze. Leggere è un piacere impegnativo e solitario (almeno nella fase in cui si sfogliano le pagine, cartacee o elettroniche che siano). 

Per le vacanze fate altro. Date retta al ministro Franceschini. Infilatevi al fresco di un museo e se proprio volete leggere, beh, leggete le etichette e le informazioni che troverete a fianco della grandi opere. Sono solo didascalie? Niente avventura? Niente suspance? Non sono nemmeno particolarmente aggiornate e chiare? Pazienza. Per una decina di giorni staccate. 

Andate in vacanza anche dalla lettura. Almeno da quella di qualità.

Giocate coi figli o coi nipoti. Lo dico a quelli che hanno sessant'anni e che andranno in pensione a settanta (se nel frattempo non cambieranno le regole). Le vacanze sono una merce sempre più rara e preziosa. Rilassatevi, divertitevi, passate più tempo con le persone che amate. Non siate egoisti. Non isolatevi. Correte già tanto durante l'anno. I rapporti umani sono così frettolosi nelle altre stagioni. 

Durante le vacanze date retta al ministro Franceschini: andate a visitare i siti archeologici. Anche lì, se proprio non potete farne a meno, potrete leggere un po' di cartellonista. Ripassare un po' di storia antica. Ma soprattutto godetevi i monumenti all'aria aperta. Scambiate battute con vostri amici e i vostri figli. Le informazioni non saranno esaustive? I testi faranno un po' piangere? Fatevene una ragione.


Non leggete libri per le vacanze. Lo dico soprattutto ai miei amici bibliotecari che di solito accumulano per il periodo delle ferie tutti i bei libri che avrebbero voluto leggere durante l'anno e il lavoro (e gli utenti che quei libri hanno preso in prestito prima di loro) gli ha impedito di farlo. In questa settimana, chiusa la biblioteca (o lasciata in mano ad altri colleghi), si chionzano sotto l'ombrellone con una pila di libri accanto. Ah, finalmente possono godersi un buon libro in santa pace. Niente lettori che chiedono un'idea di lettura. O si lamentano perché non avete comprato il libro che vi avevano suggerito. Niente assessori che vogliono organizzare la presentazione di un
autore locale che conoscono solo loro e che scrive da cani. Niente sindaci che hanno tagliato la spesa per gli acquisti di libri, riducendola ad una miseria e che di fronte alle vostre rimostranze vi dicono: “Ma siamo sicuri che le biblioteche devono comprare libri tutti gli anni? Proprio tutti gli anni? Non si potrebbe smettere per un po' di tempo?”.

No, niente libri per le vacanze.

Possono leggere solo gli studenti che hanno rimediato qualche debito alla fine dell'anno scolastico e quelli che devono prepararsi ai test di immissione all'Università. Per loro si può fare un'eccezione. Non so con quale passione e con che spirito lo faranno, ma loro possono leggere.

L'ultima eccezione, questa per motivi terapeutici, va consentita a quelli che se non leggessero si sentirebbero male. Soffrirebbero. Avrebbero crisi di insonnia. Diventerebbero irascibili. Insomma avrebbero delle vere e proprie crisi di astinenza da lettura. Anche loro possono leggere durante le vacanze. 

Ma, per fortuna, almeno in questo paese, casi così disperati ce ne sono pochi.

Roberto Cerri

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