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venerdì 09 dicembre 2016

PAROLE MILONGUERE — il Blog di Maria Caruso

Maria Caruso

MARIA CARUSO - “Una vita da vivere” è il primo libro che ha scritto dopo aver visto il primo cielo a San Felipe in Venezuela ed aver fatto il primo ocho atràs a Pisa. E' in Italia dal 1977 e per tre anni ha abitato in Sicilia. Le piace raccontarsi e raccontare con le parole che le passano per la testa ballando un tango in milonga.

​Le Piccole Donne del mondo tanghero

di Maria Caruso - domenica 25 gennaio 2015 ore 23:45

E’ la volta di parlare di quattro donne peculiari che frequentano i nostri ambienti considerandole come le sorelle March protagoniste del famoso romanzo “Le Piccole Donne” dove si racconta della Guerra di Secessione americana (1861-65), che coinvolse gli Stati Uniti del Sud contro quelli del Nord per la lotta alla politica schiavista risoltasi con l’abolizione della stessa.

Tutte quante hanno come padre il buon pastore protestante chiamato Tango costretto a lasciarle per andare a confortare altri fedeli in preda all’apprendimento dei nostri passi di ballo poiché loro sono oramai consolidate e affidate alla vita delle Milongue.

Meg la maggiore, più anziana delle quattro, ama la sobrietà, balla in modo composto ha un fisico asciutto e porta i capelli bianchi tagliati corti. Pur avendo un compagno di vita, non disdegna di venire nelle sale a fare della musica il suo stile di vita. Si muove dolce insieme al ballerino di turno e in particolare il suo savoir faire è visibile durante le “mirade”. Sta sempre seduta composta con la schiena dritta e la testa alta aspettandocome di consueto l’approccio con il ballerino che si lancia nell’invito.

Jo ribelle e anticonformista è una delle ultime nate del nostro padre tango ma è di
mamma latina americana poiché tuttora balla anche il genere latino. Figura non proprio tanghera perché, sicuramente per inesperienza, “inciampa” quando invita direttamente i ballerini che per pura cortesia, anche se in realtà qualche volta un rifiuto non glielo ha negato, si concede in un abbraccio. Naturalmente lei è la meno invitata delle quattro.

Beth dolce ma poco passionale, magrissima porta sempre una coda di cavallo
lunghissima forse perche frequenta una delle Minogue con un nome simile, è però molto brava. Ha uno stile tutto suo, molto curato nei dettagli, il corpo mantenuto dritto e la testa alta e naturalmente è molto invidiata dal resto della ciurma femminile, anche se in realtà distribuisce sempre sorrisi a tutti e in fondo rimane simpatica ai più. Difetto piccolo piccolo: non sembra farsi coinvolgere dal ballerino ma rimane molto sulla tecnica perfetta tanto da non fare una piega in tutti i sensi.

Amy ama dipingere e disegnare figure di tango tutte le volte che ne ha l’occasione. Balla da tanti anni ed ha una figura slanciata e ben fatta. Sul viso s’intravede un dettaglio ma ai ballerini non da niente fastidio non sapere da che parte guarda poiché è invitata lo stesso tantissimo. Donna molto alla mano, continuamente in movimento tanto da far sembrare il suo stile come quello del maratoneta che al di là dell’arrivo deve sempre dimenarsi nel camminare fino alla fine della serata.

Queste tanghere sono accomunate dall’aver trovato nel tango il loro compagno di vita e pertanto affrontano le milongue con lo spirito delle “single” non necessariamente in cerca dell’uomo per la vita, nemmeno Meg tanto per non aderire fedelmente alla storia delle sorelle March.

Maria Caruso

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