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martedì 06 dicembre 2016

PAROLE MILONGUERE — il Blog di Maria Caruso

Maria Caruso

MARIA CARUSO - “Una vita da vivere” è il primo libro che ha scritto dopo aver visto il primo cielo a San Felipe in Venezuela ed aver fatto il primo ocho atràs a Pisa. E' in Italia dal 1977 e per tre anni ha abitato in Sicilia. Le piace raccontarsi e raccontare con le parole che le passano per la testa ballando un tango in milonga.

Titti il tanghero

di Maria Caruso - martedì 02 giugno 2015 ore 16:51

Tweety o più semplicemente Titti (personaggio sempre stato maschio, per chi non lo sapesse) è un giovane tanghero dalle lunghe ciglia, di nuova generazione arrivato nelle dimore del tango argentino qualche anno fa. Nonna Granny, una simpatica vecchietta, lo portò con sé a scuola facendolo uscire dalla sua gabbia dorata per provare due passi di tango e così fu così che Titti ne rimase affascinato. 

Il nostro tanghero è un personaggio che passa felicemente la vita nella sua gabbietta o sul trespolo nelle milongas, ma spesso è attaccato dalle gatte Silvestre che vogliono cibarsi di lui almeno per una tanda. Alle volte può diventare vendicativo e dispettoso, specie se è stato invitato direttamente senza aver rispettato la mirada arrivando a non prendere più in considerazione la gatta in questione. Del resto le affamate gatte Silvestre devono vedersela con Granny che lo protegge perché il nostro Titti ahimè è in gabbia e lì, per ora resta. 

Quando salta qualche milonga per impegni vari (la fidanzata) sono tutte a chiedere alla Nonna come mai non abbia portato con sé il suo canarino. Bella presenza, alta, slanciata fa sicuramente la sua figura pertanto le gatte Silvestre passano tutto il tempo a escogitare sistemi sempre più elaborati per raggiungere il loro scopo. Balla il tango con marca leggera e grandi falcate (per nonna Granny sicuramente impegnative, visto la differenza di altezza) con la soddisfazione delle ballerine prescelte. 

Quando Titti avverte l’invito di una delle micie presenti in sala nella sua mente, è spontaneo il pensiero: “Oh oh, mi è semblato di vedele una gatta…” e quindi se di suo gradimento apre il cancellino della gabbietta e si concede per un giro, seguito sempre da Nonna Granny quando c’è (privilegiata solo per la prima tanda), che nonostante sia interessata a ballare anche lei, è molto accorta quando si tratta di proteggere il suo canarino. 

Quasi tutte le gatte sono desiderose di fare qualche piroetta con Titti poiché alla fine possiamo affermare che se la cava a “girovoltare” nella ronda. Se consideriamo la concorrenza delle micie presenti a ogni evento milonguero, possiamo comprendere perché il nostro canarino sia così ricercato, ma con ingegno alla fine Titti riesce ad accontentarle tutte, sempre però, seguendo i suoi fedelissimi criteri di scelta. 

Titti inoltre è anche protetto da Ettore sempre lì a reclamarne la proprietà almeno a livello scolastico e da Silvestrina giovane aitante del mondo tanghero. A dire il vero Titti non si ferma mai un momento e balla da quando arriva a quando va via poiché per lui il Tango è diventato una vera passione. Ne abbiamo le prove poiché non si è nemmeno fermato a raccogliere il luccichio di un centesimo intravisto durante una ronda limitandosi a tornarci dopo, senza però trovarne traccia. 

Di recente si diletta anche nel ruolo d’insegnante trasmettendo insieme alla tecnica l’idea che nel Tango ci vuole presenza, convinzione e passione, riuscendoci alla grande poiché è ben voluto da tutti. Con il suo fare semplice ed espansivo raccoglie anche il consenso dei maschi tangheri e nonostante abbia mille interessi al momento, sembra non desistere dall’impegno e dalla volontà di continuare a diventare sempre più bravo per la gioia di tutti naturalmente. 

Unico “neino” tanghero è il suo impeto quando, trascinato dalla musica, si fa spazio fra la folla, anche se possiamo affermare di non aver mai avuto dei veri e propri incidenti di percorso. Di recente il mondo tanghero femminile si sta documentando sulle ricerche scientifiche in merito alla clonazione, non sia mai possibile un giorno, clonare il nostro Titti.

Maria Caruso

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