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lunedì 26 settembre 2016

MUSICA E DINTORNI — il Blog di Fausto Pirìto

Fausto Pirìto

FAUSTO PIRITO - Sulle strade del Pop (e non solo) con l'ex caporedattore di Tutto Musica & Spettacolo, direttore artistico del contest Rock Targato Italia, garante del festival della contaminazione BresciaMusicArt, ideatore e curatore del Tributo ad Augusto Daolio, autore dei libri “In viaggio con I Nomadi” e “Vasco in concerto”

S.O.S. in chiave rock: caro Enrico ti scrivo...

di Fausto Pirìto - venerdì 07 agosto 2015 ore 08:11

Enrico Rossi

Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, è un pontederese doc. Lo ricordo quasi quarant'anni fa, ventenne o giù di lì, quando frequentava la storica “piazzetta” Curtatone e Montanara, punto d'incontro dei ragazzi più o meno freak dell'epoca che avevano in testa il mito della “musica ribelle” (per dirla con un Eugenio Finardi d'annata). Non so se Enrico fosse un appassionato di rock & pop o della canzone d'autore, era più giovane di me ed era ed è persona riservata: si mescolava e confrontava con noi più grandi ma sempre con garbo, pacatezza, senza disturbare e con il suo fare da “comunista ortodosso”, nato e cresciuto alla scuola del PCI di allora. Ne ha fatta di strada il Rossi, e devo dire che molte delle sue prese di posizione mi trovano d'accordo, non ultima la “strategia di accoglienza dei migranti” che arrivano in Italia, da lui messa a punto con lungimiranza. Certo, ci siamo persi di vista. L'ultima volta che l'ho incontrato è stata a Pomaia nel giugno del 2014, in occasione della visita del Dalai Lama. Una stretta di mano, un abbraccio affettuoso, un sorriso...

Ne parlo qui, nel mio Blog, perché Enrico, nel maggio scorso, aveva promesso aiuto alla musica in Toscana con queste parole: “Nei prossimi cinque anni vogliamo sostenere giovani band o progetti artistici individuali, animati da ragazze e ragazzi di età media inferiore ai 35 anni, per contribuire all'acquisto di strumenti e apparecchiature, all'affitto di studi di registrazione e spazi per le prove, alle spese per le trasferte, per la realizzazione di produzioni, per la partecipazione a workshop formativi. Sosterremmo almeno 100 band all'anno con 5.000 euro per ciascun progetto artistico... metteremo a disposizione ogni anno 500mila euro per la creatività musicale di base. Per suonare di più e meglio”.

Il 5 agosto, sulla pagina Facebook Enrico Rossi Presidente, ecco che appare un nuovo post che recita testualmente: “ Un'altra delle ‪#‎25proposte‬ (della Giunta Toscana; nda) diventa realtà. Cento giovani band o progetti individuali riceveranno 5mila euro per l'acquisto di strumenti, l'affitto di studi di registrazione o locali per prove e registrazioni. Le 100 band saranno sostenute per i successivi 5 anni da una rete di esperti e talent scout. La Toscana del futuro suona giovane”.
Una bella notizia davvero, anche se qualcuno (sempre su FB) ha fatto notare al Governatore che forse l'iniziativa andava “mirata” diversamente. Un musicista, ad esempio, gli dice: “...non sono d'accordo... e lo dico da artista che non ha mai avuto bisogno di alcun supporto, se non un palco dove poter suonare. Palco che tuttora MANCA in tutta la Toscana (tranne in sporadiche e rare occasioni)...Quello che serve ai musicisti veri è la gavetta... e l'opportunità di farsi sentire (in radio, in piazza,nei locali), non un talent scout, un manager o una bella sala prove. In Toscana c'è pieno di band stupende che provano con strumenti di recupero nei garage e che sono pronte a diventare grandi: date loro solo un palco e un po' di pubblicità (senza esperti, talent scout e supporto economico: piutto spendete questi soldi per la sanità, che non bastano mai purtroppo)... e tutto verrà poi da sé...”.

Un altro interlocutore rincara la dose: “...se questi soldi fossero stati dati per aiutare i giovani imprenditori che vogliono aprire locali di musica live... forse avreste mosso qualcosa. Venga a Firenze, Presidente, e chieda alle band che cosa manca... non ci sono posti dove esibirsi e farsi conoscere perché il Comune li ha chiusi tutti”.

Da parte mia, sono dibattuto. Da un lato mi sembra cosa notevole che una Giunta Regionale si ponga il problema di far crescere, aiutandoli anche economicamente, i giovani musicisti. Dall'altro, sono però d'accordo con chi chiede sostegno anche per gli imprenditori musicali rampanti. E lo dico dopo aver vissuto per quasi un anno l'esperienza del rinato Circolo S.O.M.S. (Società Operaia di Mutuo Soccorso) del borgo di Palaia. Ai due giovani gestori, io ho fornito un supporto gratuito per il contatto con artisti di qualità, per la organizzazione di eventi e concerti inventandomi persino il contest “S.O.M.S. Experience” gemellato con Rock Targato Italia. Il successo, come ha riconosciuto in più occasioni anche il sindaco Marco Gherardini, è andato oltre le più rosee aspettative. Ma sto parlando di successo in relazione alla qualità della musica e delle performance proposte e anche con riferimento all'affluenza del pubblico, quasi sempre numeroso, e all'atmosfera creativa che è esplosa intorno al circolo.
Eppure... eppure la bella avventura del S.O.M.S. rischia di non ripetersi. Il motivo? Semplice: a fronte di un lavoro quotidiano di oltre 10 ore (spesso faticoso, fino a tarda notte), il “salario” dei due gestori non è stato per niente esaltante, tutt'altro... troppe le spese, ingresso libero e prezzi bassi (come si conviene d'altronde a un Circolo di paese). Insomma, se il Comune, grazie magari a un appoggio sostanziale della Regione, potesse dare un contributo concreto a questa iniziativa (e probabilmente ce ne sono tante altre simili in tutta la Toscana), si creerebbero nuovi posti di lavoro dignitosi (anche per il famigerato “salario minimo”) all'insegna dell'amore per la musica e la convivialità... magari, sotto lo slogan: DIFENDIAMO L'ALLEGRIA!

Tutto ciò detto, torniamo all'encomiabile progetto di Enrico Rossi Presidente.

Ecco 5 semplici domande che mi pongo e rivolgo all'amico Governatore:
1) chi selezionerà i 100 beneficiari (tra band e artisti singoli) dei 5000 euro?
2) quali saranno i criteri base di queste scelte?
3) a chi devono rivolgersi gli aspiranti al sussidio e in che tempi?
4) puoi darci la garanzia che saranno presi in considerazione musicisti con le carte in regola dal punto di vista artistico, senza facilitazioni per gli amici e gli amici degli amici?
5) c'è la speranza che, scrivendo all'indirizzo redazioneweb@toscana-notizie.it, si abbiano risposte certe e veloci?

Caro Enrico, se pongo questi quesiti è perché non ho trovato le risposte nel sito della Regione Toscana e altri simili (sicuramente per mia incapacità). E lo faccio solo per passione e per amore di una realtà artistica che conosco bene, avendoci lavorato all'interno da professionista della comunicazione per oltre trent'anni.
Buona Musica a tutti!

Fausto Pirìto

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